L'irrigazione transanale Trucchi e suggerimenti

La revisione in lingua italiana dei contenuti di  questa sezione è stata realizzata grazie al prezioso contributo del prof. Carlo Ratto e del dr. Angelo Alessandro Marra,  U.O.C. proctologia e chirurgia del pavimento pelvico, ospedale Isola Tiberina- Gemelli Isola, Roma  

Suggerimenti e consigli utili

Le persone che praticano l'irrigazione transanale sono di solito piuttosto sollevate una volta scoperto un sistema adeguato alla loro situazione e che le aiuti a riprendere il controllo della propria vita. Molti ci scrivono raccontando le proprie esperienze e desiderano condividere consigli e suggerimenti utili che possano essere di supporto ad altre persone che soffrono di problematiche simili.

Suggerimenti e trucchi da chi usa l'irrigazione transanale

Kent Reverdal, che ha una lesione al midollo spinale, gestisce da anni le sue disfunzioni intestinali utilizzando un sistema di irrigazione transanale. Qui condivide la sua esperienza, i suoi consigli e spiega perché consiglia l'irrigazione per la gestione delle problematiche intestinali, come quelle di cui è portatore. 

Perché usare l'irrigazione intestinale?

  • Dignità
  • Controllo
  • Gestione ottimale del tempo dedicato alla routine intestinale
  • Possibile riduzione delle infezioni del tratto urinario
  • Possibile riduzione dell'utilizzo di farmaci

Consigli e trucchi di Kent

Suggerimento uno: pazienza

Innanzitutto, l'intestino è probabilmente la parte del corpo che impiega più tempo ad adattarsi a una nuova situazione. Siate pazienti. Cercate di individuare una vostra routine. Seguite i consigli del professionista sanitario di riferimeno e assicuratevi di bere abbastanza acqua. È consigliabile anche seguire una dieta corretta.

Suggerimento due: valutare e imparare di nuovo

Nel corso degli anni potrebbe essere necessario regolare le sedute, ad esempio facendo la TAI ogni tre giorni invece che a giorni alterni. Il corpo cambia nel tempo e più conosci e ascolti il tuo corpo, più puoi ottimizzare la tua routine.

Ad alcune persone viene detto di svuotare l'intestino al mattino. Questo non è necessariamente valido per tutti, e potrebbe essere necessario trovare il proprio momento ideale, quando non ci si sente stressati.

Suggerimento tre: quantità di acqua

Per alcune persone 500-600 ml sono una buona quantità, mentre altri ne usano sia di più che di meno. Il trattamento dell'intestino non è una scienza, quindi è importante trovare le vostre abitudini, farla come vi viene meglio. Ad esempio, molte persone appoggiano il contenitore dell'acqua sul pavimento. Non c'è nulla di male, ma è necessario aumentare la pressione per pompare l'acqua nell'intestino. Altri mettono un asciugamano sulla carrozzina e vi collocano il contenitore. In questo modo è necessaria una pressione minore per pompare l'acqua. Si può anche usare una sedia normale o il lavandino.

Suggerimento quattro: tenere il catetere

Uno degli equivoci più comuni è che la terapia non sarà efficace se dovrete tenere il catetere all'internoi del canale anale per evitare che esca. Questo non è corretto. La maggior parte delle persone con lesione al midollo spinale  non ha alcun controllo sullo sfintere. Alcuni vedono addirittura come un vantaggio la possibilità di tenere il catetere e di poter regolare la procedura. Quando l'acqua inizia a entrare nell'intestino, questa deve passare attraverso le feci e irrigare l'intestino stesso. A volte ci vuole tempo perché l'intestino si dilati in modo tale da far si che l'acqua passi. Nella mia esperienza, quando ciò accade io avverto un aumento della pressione sul palloncino. Allora so che devo smettere di riempire e aspettare, magari massaggiando lo stomaco per facilitare la procedura. Quando sento che la pressione diminuisce, posso riprendere il processo di inserimento dell'acqua.

Suggerimento cinque: quanto tempo è necessario? 

Molti fanno domande su quanto tempo richiede tutta la procedura. La mia normale routine è la seguente:

  • Per prima cosa svuoto la vescica perché altrimenti influenzerà l'irrigazione transanale.
  • Dopo di che inserisco il catetere e riempio l'intestino con l'acqua, procedura che richiede circa 3-5 minuti.
  • Estraggo il catetere e aspetto circa 15-20 minuti.
  • Quindi lo svuotamento intestinale richiede circa 5-15 minuti.
  • Nella mia routine, faccio sempre una doccia dopo. Mi fa sentire più pulito.  

Suggerimento sei: usare i guanti e la mano

Ho visto video di istruzioni che mostrano quanto sia facile espellere le feci dopo l'irrigazione. Ma non sempre è così facile per me. Normalmente ho bisogno di usare un dito coperto da un guanto sul sedere per aiutare lo sfintere a rilassarsi in modo che le feci possano passare. Sembra anche innescare i riflessi, quindi aiuta molto. Se l'intestino non inizia da solo, prova a massaggiare lo stomaco verso il basso. Piegati in avanti, se possibile. Normalmente queste cose combinate permetteranno l'evacuazione. 

* I consigli di Kent si basano sulle sue esperienze e non devono essere considerati consigli medici, per consigli medici consultare sempre un professionista sanitario.